La sincronicità: coincidenza o realtà?

Il termine sincronicità è stato introdotto dallo psicoanalista Carl Jung per indicare quelle occasioni nella vita in cui un determinato avvenimento sembra una coincidenza ma in realtà non lo è, rappresenta qualcosa di più profondo.

Si tratta di situazioni particolari e inaspettate che aprono la strada a nuove possibilità di vita.
Sono situazioni apparentemente improbabili ma che accadono, proprio come quando aspettiamo un consiglio da un amico e all’improvviso ci chiama e ci illumina o quando incontriamo improvvisamente l’amore della nostra vita recandoci in un luogo in cui non avevamo programmato di andare, solo seguendo il nostro istinto.
Si tratta di “connessioni” tra gli esseri viventi ma non tutti sono ancora pronti per individuarle.
A chi sarà capitato, sicuramente le riconoscerà.

Spesso le persone hanno paura di questi eventi proprio perché potrebbero cambiare la loro vita, in meglio.

Sembra assurdo ma non lo è, la paura del nuovo e del cambiamento spaventano da sempre l’essere umano, così abitudinario, così “mentale”.

Questi avvenimenti accadono quasi “magicamente” proprio per darci nuove possibilità, quelle che abbiamo sempre desiderato e se siamo pronti, in grado di coglierle, la nostra esistenza si trasformerà.
Le sincronicità accadono. Incontriamo proprio le persone con cui avevamo bisogno di parlare..

“La sincronicità é un miracolo. L’unica cosa che si può fare é essere aperti alla sincronicità e prestare attenzione” – Coelho

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