Sirtori | Introversione
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Introversione

Di solito i bambini timidi o silenziosi non vengono in terapia. In genere piacciono agli adulti perché danno pochi problemi. Il problema si palesa quando il bambino comincia a esagerare il suo comportamento timido. Parla il meno possibile o addirittura mai. Talvolta non emette suoni al di là di un sussurro. Si mantiene in disparte, per paura di unirsi agli altri o di provare cose nuove. Spesso si tratta di un solitario, non ha amici o ne ha pochissimi.

I bambini introversi tengono tutto dentro. A un certo punto del loro cammino hanno imparato a tenere la bocca chiusa. Presto “ammutoliscono”, tenendo nascosti nel loro guscio i sentimenti e le esperienze. Il bambino “chiuso” spesso si trova in uno stato di isolamento perché incapace di partecipare a uno scambio interpersonale libero e tranquillo.

Ha difficoltà ad esprimere tanto i sentimenti di affetto quanto quelli di rabbia. È sua caratteristica restare al sicuro, evitando i rischi dell’essere rifiutato o ferito. La spontaneità non gli è familiare, lo atterrisce, benché possa ammirarla negli altri e desiderare di essere più sciolto, aperto, disinvolto. A volte gli altri lo considerano mite, pauroso, timido, inibito. A volte viene visto come uno snob, uno che vuole stare solo, che si tiene in disparte. A causa della sua mancanza di comunicativa, può apparire spento, forse stupido, tardo, anche se può avere buoni voti. E può perfino essere classificato come schizoide.

Più grande è la persona, più è difficile smantellare un muro di protezione costruito negli anni. Ma l’adulto può, con uno sforzo cosciente, contrattaccare con la volontà, la determinazione di cambiare. Il bambino, invece, è immerso nel suo bisogno di proteggere se stesso e spesso è totalmente inconsapevole del suo stato di chiusura, sebbene forse sappia che qualcosa non va. Questo bambino, così potente nella sua chiusura, non rinuncia facilmente al suo potere. Esercita una vera e propria aggressività passiva.

Questi bambini vanno aiutati tramite un percorso psicologico a trovare un contatto con le proprie emozioni e sentimenti e a liberarsi dai blocchi costruiti negli anni.