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IPOTIROIDISMO….SINTOMI E PSICHE

L’ipotiroidismo è una patologia causata da una ridotta funzionalità della tiroide, che produce una quantità di ormoni tiroidei troppo bassa e non adeguata alla richiesta dell’organismo.
La riduzione della concentrazione dell’ormone tiroideo produce un rallentamento di tutti i processi fisiologici del corpo.

 

L’ipotiroidismo è difficile da riconoscere perché è variabile nelle sue manifestazioni. Rispetto all’ipertiroidismo, molti sintomi non diventano mai eclatanti: quelli riscontrati sono la stanchezza e la facile affaticabilità.

 

Le cause che determinano la mancata produzione di ormoni sono molteplici: patologie infettive o autoimmuni – come nel caso della tiroidite di Hashimoto.

 

TIROIDITE DI HASHIMOTO

 

In essa il sistema immunitario attacca le cellule tiroidee e le distrugge.
Esiste anche una forma grave di ipotiroidismo congenito e neo-natale, oggi diagnosticabile fin dai primi giorni di vita attraverso il controllo della tiroxina nel sangue.

 

I sintomi principali di questa patologia sono astenia, scarsa concentrazione, ipotensione, torpore psicofisico, intolleranza al freddo per rallentamento metabolico, aumento di peso, senso di gonfiore, bassa frequenza del cuore (bradicardia), problemi di memoria e di concentrazione. Il sottocutaneo si gonfia di liquido, fenomeno che genera l’aspetto tipico del volto, detto mixedema (presente anche nel bambino): palpebre tumefatte, volto largo, pelle secca fredda e desquamata, colorito cereo, sguardo inespressivo e rigido, lingua e naso ingrossati.

 

La carenza di ormone tiroideo influenza tutto l’apparato endocrino e sessuale; le donne soffrono di disturbi mestruali e gli uomini di disfunzione erettile.

 

Altri disturbi comuni sono stipsi, edema agli occhi, alle mani e ai piedi, crampi muscolari, assottigliamento e perdita dei capelli, aumento del volume della tiroide (gozzo).

 

A livello psichico le manifestazioni più frequenti sono apatia, depressione, lentezza nel pensiero.

 

INTERPRETAZIONE PSICOSOMATICA DELL’IPOTIROIDISMO

 

Per comprendere la dimensione simbolica dell’ipotiroidismo, bisogna partire dal sintomo di rallentamento fisico e psichico.

 

Quando all’interno del soggetto avviene una ribellione nei confronti di uno stile di vita che non vuole più accettare, la psiche smette di affrontare la realtà in quella modalità; decide di farlo attraverso il corpo, con sintomi come staticità, ristagno dell’energia vitale, aumento di peso, stanchezza, lentezza nel linguaggio, apatia, difficoltà di concentrazione, esaurimento.

 

Chi si ammala di ipotiroidismo ha la sensazione di “affondare” nel proprio corpo e in tutto se stesso, meccanismo simile a quello che si verifica nello stato depressivo.

 

L’ipotiroidismo insorge dopo eventi traumatici che hanno fatto perdere alla persona il senso della quotidianità oppure che sono in forte contrasto con ciò che il soggetto desidera e vuole.

 

Il “no” inconscio che il soggetto vorrebbe dire diventa passività, resa, rinuncia.

 

Il danno metabolico, caratterizzato da una diminuzione del livello di energia e di calore prodotto dal corpo, rappresenta l’origine del disagio di questi soggetti, che non riescono ad opporsi con forza e autonomia a quei meccanismi disfunzionali che vengono vissuti come “dogmi sociali”.

 

L’ipotiroideo soffre di una grande PAURA, quella di non meritare nulla, soprattutto l’amore degli altri. È proprio il timore di non essere amati a bloccare la reazione, l’affermazione che potrebbe generare dispiacere nell’altro.

 

L’ipotiroidismo si instaura quando il soggetto decide di non esprimersi in alcuni o in tutti gli aspetti della vita, come quello dell’affettività o della sessualità.

 

Nei casi più avanzati della patologia, si verifica un fenomeno tipico dell’insufficienza tiroidea denominato mixedema, una particolare forma di rigonfiamento dei tessuti che si manifesta con viso gonfio, rigido e fisso, pelle secca, ptosi palpebrale (una o entrambe le palpebre sono più abbassate rispetto al loro livello normale).

 

L’aspetto tipico del volto simboleggia la maschera che il soggetto indossa impedendosi di essere se stesso.

 

Le personalità più soggette all’ipotiroidismo sono quelle con una DEPRESSIONE MASCHERATA, che vivono una situazione esistenziale critica, oppure, più in generale, hanno uno stile di vita che rifiutano ma a cui non riescono ad opporsi.

 

Il rallentamento di tutte le funzioni vitali simboleggia un’energia che resta bloccata, che “ristagna”, così come avviene per i liquidi corporei che gonfiano i tessuti. In particolare l’apatia indica un “ritiro” emotivo dalla realtà quotidiana, un’incapacità di affermazione di sé legata d un profondo senso di insicurezza e non riconoscimento del proprio valore.

 

Molto spesso l’ipotiroideo è vissuto in un contesto familiare che non gli ha consentito di svincolarsi, di evolvere nell’autonomia.

 

I sintomi, che si riconducono quasi sempre ad una debolezza del corpo, mostrano una mancanza di forze che rende impossibile l’azione verso le soluzioni e, quindi, verso la vita.

 

Ben si comprende che accanto ad un intervento farmacologico, sarebbe necessario un intervento psicoterapico per aiutare il paziente a lavorare su tutti quegli aspetti di sè rimasti bloccati e attorniati dalla paura.